Le Madonne del Civitali

Le Madonne del Civitali 

19 dicembre 2015 | 13 marzo 2016
Chiesa di San Franceschetto, piazza San Francesco 
Ingresso gratuito
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
Chiuso il 25 dicembre

 

Tornano gli eventi espositivi firmati Comitato Nuovi Eventi per Lucca. Dal 19 dicembre al 31 gennaio 2016 la Chiesa di San Franceschetto ospiterà la Madonna del latte, un'opera potente e ricca di significato realizzata da Matteo Civitali, recentemente acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e destinata, a conclusione della mostra, al Museo nazionale di Villa Guinigi.

Con questa esposizione si offre al pubblico l'occasione, dopo la mostra su Matteo del 2004, per una nuova riflessione sul maestro e per proporre degli itinerari alla scoperta delle opere dello scultore. La rappresentazione della Madonna con Bambino come Madonna del latte ne sottolinea l’atmosfera intima e materna e il carattere profondamente umano dei personaggi.
L’opera, in terracotta policroma 
e dorata, è inserita in una nicchia in legno, ornata da una ricca cornice dorata; l’altarolo, destinato alla devozione privata, è sorretto da una mensola al centro della quale è rappresentato uno stemma a ‘testa di cavallo’, costituito dalla sovrapposizione dei blasoni di due nobili famiglie lucchesi: i Ghivizzani (o da Ghivizzano), formato da sei pali in rosso e oro alternati sormontati da testa di leone, e i Bernardini, a croce di Sant’Andrea in azzurro.

Uno dei più noti esponenti della famiglia Ghivizzano, fu Jacopo, Operaio della Cattedrale di Lucca dal 1470 al 1484: a lui si devono alcune delle prime commissioni per il rinnovamento dell’arredo interno di San Martino, fra queste il pavimento a tarsia marmorea ordinato a Matteo Civitali. La linea familiare di Jacopo si estinse con le due figlie, Margherita e Caterina: quest’ultima, sua figlia naturale, andò in sposa a Martino Bernardini e da questo matrimonio nacque, nel 1487, Martino, noto per la cosiddetta ‘riforma martiniana’ che modificò il sistema di accesso alle cariche pubbliche.

È plausibile che la Madonna del latte sia stata commissionata al Civitali da Jacopo da Ghivizzano in occasione delle nozze della figlia o, in considerazione del tema rappresentato, della nascita di un erede. Il riferimento allo scultore lucchese è stato unanimamente accolto dagli studiosi: la terracotta è considerata un antecedente della Madonna della tosse, nella chiesa della Santissima Trinità a Lucca, opera in marmo del Civitali e come questa dipendente da un unico modello che si ritiene essere la celebre Madonna di Lucca, dipinto di Jan Van Eyck oggi allo Städelsches Kunstinstitut di Francoforte, ma in origine conservato a Lucca, dalla quale entrambe le opere riprendono la particolare postura del Bambino rannicchiato ad angolo retto sulle ginocchia della Madre.

La Madonna del latte è proposta in questo percorso espositivo insieme al dipinto della Madonna con Bambino, acquistato dalla Banca del Monte nel 1977 come opera di Baldassarre di Biagio. Con la scultura il dipinto condivide l’atmosfera intima e umana e la caratteristica, dolcissima, del volto della Vergine che lega entrambe le opere alla Vergine in marmo dell’arca-altare di San Regolo in Cattedrale, opera di Matteo Civitali realizzata fra il 1480 e il 1485. Per questi stringenti confronti è stato ipotizzato che il dipinto sia frutto della collaborazione fra Matteo Civitali e Baldassarre di Biagio o una autonoma realizzazione di Matteo. Che i primi documenti a lui riferiti definiscono ‘pictor’, pittore appunto.

 

Lucca e il suo artista

Appartenente ad una famiglia di origine friulana (Civitali sta per “da Cividale”), Matteo nacque a Lucca nel 1436. Si formò probabilmente a Firenze nell’ammirazione di Donatello e del coevo Antonio Rossellino. Dotato di una tecnica raffinata, con una spiccata sensibilità per l'ornato e per gli elementi decorativi, seppe comunque interpretare i soggetti dando largo spazio alle emozioni e alle implicazioni psicologiche.
A Lucca lavorò soprattutto per la Cattedrale, dove eseguì, fra l'altro, la tomba di Pietro da Noceto (1472), l'altare di San Regolo (1484) e la cappella del Santo Volto. Svolse infatti anche una collaterale attività di architetto, ma fu sempre la scultura a valergli le più importanti commissioni.
Tra le più conosciute, la chiamata a Genova per la decorazione della Cappella di S. Giovanni nella Cattedrale, dove rimangono di lui sei statue tra cui Zaccaria, Isaia e Abacuc, vigorose e originali, e alcuni bassorilievi.
Maestro nel chiaroscuro e nella precisioni delle trame scolpite, fu attivo anche a Pisa e a Sarzana, ma rimase sempre legato a Lucca, di cui divenne l’artista più rappresentativo e dove morì nel 1501.

 

Progetto didattico e visite guidate riservate alle scuole

In continuità con l’esperienza didattica “Giotto in San Francesco”, il Comitato Nuovi Eventi per Lucca desidera offrire alle scuole di ogni ordine e grado della città la possibilità di usufruire di visite guidate a titolo gratuito.

L’offerta si articola con differenti modalità per le scuole elementari e per le scuole medie e superiori.

Servizio su prenotazione con tempo minimo preavviso di 48 ore

Tel. e email: 329-6740444;  prenotazioni@nuovieventilucca.it

Dal 7 gennaio all'11 marzo 2016; dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Ingresso gratuito

 

Visite guidate gratuite

Anche i privati possono usufruire di visite guidate, in programma sabato 30 gennaio, sabato 13 febbraio e sabato 12 marzo, con una guida d’eccezione, nella persona della dottoressa Antonia d’Aniello, del Polo Museale della Toscana e curatrice della mostra.

Le visite saranno realizzate per un numero minimo di 10 persone ed occorre prenotarsi tramite email a prenotazioni@nuovieventilucca.it, oppure per telefono al numero 329 6740444.